“Cantiere aperto”
StudioZuliani è da sempre impegnato nella ricerca e nella predisposizione di nuovi modelli di intervento.
In quest’area presentiamo il nostro “cantiere di lavoro”, ossia le tracce sulle quali stiamo lavorando, aperti agli stimoli e ai suggerimenti di tutte le persone interessate.
Sicurezza prestazionale
In collaborazione con l’architetto Zanut dei Vigili del Fuoco stiamo predisponendo uno studio, che scaturirà entro le prime settimane del 2012 nel secondo volume pubblicato da StudioZuliani sul tema della predisposizione dei piani di emergenza.
Un Piano di Emergenza (PE), è in sintesi l’insieme delle misure straordinarie, o procedure o azioni, da attuare per fronteggiare i possibili eventi o condizioni che possono mettere in pericolo l’integrità fisica o psicologica delle persone coinvolte in un evento pericoloso, ma anche compromettere l’integrità ambientale o comunque danneggiare o distruggere beni e cose.
Il Piano ha il compito di ridurre i danni che ne potrebbero derivare e costituisce lo strumento organizzativo che contiene l’insieme delle misure, procedure e azioni da adottare, prontamente ed in forma coordinata al verificarsi di eventi pericolosi.
In questo senso il Piano di Emergenza deve abbinare gli aspetti tecnici con quelli psicologici. Si tratta, infatti, di misure ed azioni che coinvolgono persone spesso ignare di quanto sta accadendo (pensiamo ai clienti di un centro commerciale, agli spettatori di un teatro o ai visitatori di un ospedale) e deve essere attuato da persone con le loro emozioni e le loro preoccupazioni.
Il lavoro in atto si prefigge il compito di integrare questi due aspetti rimasti negli studi e nella prassi troppo spesso distinti, fornendo strumenti operativi e di riflessioni a quanti operano nel settore sia come progettisti sia come responsabili della sicurezza.
Tour over dei volontari
Una delle preoccupazioni più significative delle associazioni di volontariato nel nostro paese il grande tour over tra i suoi iscritti.
Quali possono essere le motivazioni che spingono una persona ad iscriversi ad una associazione e a lasciarla nel giro di pochi mesi o anni? StudioZuliani sta conducendo una ricerca in merito che ha l’obiettivo di analizzare queste motivazioni e di comprendere quali possa essere le attenzione che le associazioni possono mettere vin atto per ridurre questo fenomeno. La preoccupazione che sottende la ricerca è che vi sia uno stato di sofferenza emotiva che spinge le persone a lasciare l’attività di volontariato e che spetti all’associazione interessata prendersi carico di questo problema.



